Visitare la Valle Cavanata e Caneo in bici con RideMe

Il percorso
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Il tour

PUNTO DI PARTENZA: Stazione Rideme Viale dell’Orione ( Grado Pineta)

Si imbocca la ciclabile FVG2 in direzione Valle Cavanata-Caneo costeggiando da prima un’area verde per poi raggiungere la zona dei campeggi. Una volta superato il Ponte Primero si svolta a destra avvicinandoci alla riserva naturale. Consigliamo una pausa al centro visite per ammirare la natura che vi circonda. Una volta risaliti in sella, superare il ponte di legno e svoltare costeggiando lo specchio d’acqua fino a raggiungere l’argine che vi condurrà fino al Caneo. Per i più curiosi vi consigliamo, una volta raggiunta la meta, di continuare in direzione Punta Sdobba per visitare il piccolo e pittoresco villaggio di pescatori.

Questo percorso non è ad anello pertanto il viaggio di rientro ripercorrerà lo stesso itinerario percorso.

Valle Cavanata

Cosa visitare

Osservatorio Sabbia, imperdibile punto di osservazione a due piani con delle vetrate che si affacciano sul cuore della Riserva. Grazie al cannocchiale ad uso gratuito presente al piano superiore, si ha la possibilità di osservare, fronte a voi, i protagonisti indiscussi di quest’area: i fenicotteri rosa.

Se invece puntate lo sguardo alla vostra sinistra vedrete i meno comuni aironi rossi che popolano la Riserva nei mesi primaverili ed estivi prima di spiccare il volo per raggiungere l’Africa.

Caneo, arrivati a questo punto, vi consigliamo di scendere dalla bici e percorrere la passerella di legno che costeggia l’edificio per raggiungere la foce del fiume Isonzo, dove l’acqua dolce incontra l’acqua salata. Spesso dall’altra sponda del fiume si possono vedere le cavalle Camargue che vivono in libertà nella zona più estrema  dell’Isola della Cona.

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Curiosità

La Riserva è ubicata nella porzione più orientale della Laguna di Grado ed è stata utilizzata in passato come “valle da pesca”. La presenza di numerosi ambienti nella riserva fra il mare e la terraferma (laguna, spiaggia, bosco, prato, valle da pesca, stagno) rende l’area ideale per la sosta, la nidificazione e lo svernamento di numerose specie di uccelli: complessivamente sono 260 le specie segnalate.

Il numero più alto di specie è stato rilevato in aprile, mentre il maggior numero di individui è presente nei mesi invernali. Notevole è anche la presenza dei mammiferi (capriolo, lepre, tasso, volpe e faina) come di anfibi, rettili (testuggine palustre, biscia d’acqua dal collare) e pesci. Tra le particolarità di questi ultimi anni, che vanno ad aumentare il valore naturalistico dell’area protetta ricordiamo: la nidificazione di cavaliere d’Italia, rondine di mare, beccaccia e volpoca e la presenza di un gruppo di fenicotteri rosa.